RASSEGNA STAMPA
I Simpson simbolo del secolo , con Chaplin e Brando

Ha battuto Disney, Gershwin e Marilyn Monroe. Il piccolo Bart Simpson, dissociato giallissimo anti-eroe di cartone, passa alla storia, grazie al settimanale americano «Time», come uno dei 100 personaggi più importanti del XX secolo, una delle 20 ico ne artistiche e culturali del Novecento.
Un posto accanto a Picasso, Le Corbusier, Stravinsky, Joyce, Eliot, Martha Graham, Coco Chanel, il «deplorevole e adorabile» Bart, nato il 19 aprile 1987 e da allora eternamente decenne, se l'è guadagnato in virtù della sua capacità di incarnare il tempo presente, spiega Christopher Porterfield, direttore della rivista. Tempi difficili, visto che il primogenito dei Simpsons, querula famigliola yankee uscita dalla matita di Matt Groening, s'è dovuto vender e l'anima per 5 dollari, e sa bene che la vita può avere in serbo anche di peggio.
Meno controversa la scelta delle icone musicali: Louis Amstrong, i Beatles, Bob Dylan («guida spirituale»), Aretha Frankin e, ovviamente, Frank Sinatra. Non altretta nto quella dei miti cinematografici. Né Hitchcock, né Orson Welles, a detta di «Time», lasceranno il segno. Ci riescono Spielberg («il più potente regista del mondo»), Charlie Chaplin e Marlon Brando. Una sola attrice, ma della tv, Lucille Ball. Una star del video Usa, la potente Oprah Winfrey. Menzione anche per il creatore dei Muppets, Jim Henson, e per il duo dei musical, Rodgers e Hammerstein.
Scelte discutibili, certo, e «Time» accetta le critiche. Per completare la lista dei magnifici 100 bisognerà aspettare il '99 quando ai politici e agli artisti si aggiungeranno gli scienziati, gli eroi e i businessmen.

Apparso il 24/7/1998 su il Corriere Della Sera